Allevamenti e macelli
CI HAI MAI PENSATO?
Oltre 12 milioni di bovini.
Piu’ di 17 milioni di suini. Quasi
343 milioni fra galline e altri volatili.
Queste sono le cifre degli animali rinchiusi negli allevamenti
in Italia; animali la cui unica prospettiva e’ di
finire uccisi, al macello.
Ma mucche, maiali e galline che colpe hanno, rispetto
ad altri animali tutelati e rispettati come cani e gatti?
Nessuna, se non quella di non essere considerati animali
“da affezione”. Forse sono in grado di soffrire
meno di questi? Assolutamente no; e dunque non c’e’
alcun fondamento per cui gli animali da allevamento debbano
“valere meno” degli altri, ed essere per questo
sfruttati ed uccisi.
Non importa che l’animale venga definito “da
carne”; anche per gli altri animali allevati, siano
mucche da latte o galline ovaiole, l’aspettativa
di vita e’ molto breve, e la fine comune: il
mattatoio. Infatti questi animali, sfruttati
al massimo delle loro possibilita’ per pochi anni,
quando cominciano a diventare meno produttivi vengono
macellati, e rimpiazzati con animali piu’ giovani.
Non deve stupire il fatto che il circuito dei bovini “da
carne” e “da latte” sia lo stesso: la
maggior parte della carne bovina che viene venduta sui
banconi dei nostri supermercati viene da mucche “spremute”
per qualche anno e poi uccise (per farsi una idea, si
pensi che la vita media di una mucca in allevamento non
supera di molto i quattro anni, mentre in natura i bovini
potrebbero vivere dai 20 fino ai 40 anni).
Altro che la Lola. La realta’ degli allevamenti
non e’ certo fatta dei pascoli verdi che vediamo
nelle pubblicita’. Anzi, esattamente al contrario,
la maggior parte degli animali si trova in condizioni
assolutamente contrarie ad ogni stato naturale; pochissimo
spazio, nessuna possibilita’ di seguire i propri
istinti naturali, ritmi alterati per stimolare la produzione.
Questo ce lo dicono anche le cifre: dei 343
milioni di capi di pollame che sono allevati in Italia,
circa 319 milioni sono in allevamenti con piu’
di 2000 capi. Probabilmente, polli e galline
sono gli animali trattati peggio, visto la facilita’
con cui possono essere stipati in piccoli spazi e in
gabbie anguste. Ma, continuando con i dati, anche per
i maiali l’allevamento piu’ diffuso e’
quello intensivo: sono 7,7 milioni i suini rinchiusi
in allevamenti italiani con piu’ di 2000 capi.
Di contro, gli allevamenti biologici, nei quali le condizioni
di vita degli animali sono un poco piu’ tutelate
dal punto di vista normativo, sono una quantita’
infinitesimale (ad esempio, i bovini in allevamenti
biologici sono 230.000 su 12,4 milioni, i suini 177.000
su 17,3 milioni). Non che cambi poi molto, quando la
fine continua a rimanere la stessa: la morte
al mattatoio.
Mattatoi, nei quali accade di tutto. Dietro l’ipocrisia
delle leggi che dovrebbero tutelare il “benessere
animale”, ad esempio attraverso la pratica
dello stordimento preventivo (come se potesse
esistere un modo di uccidere piu’ accettabile
ed “umano”), si trova invece la realta’
dei fatti: nei macelli non c’e’ alcuna cura
per gli animali, lo stordimento viene effettuato approssivatimente,
spesso vengono avviati alla “catena di
smontaggio”* animali
non ancora morti, senza tener conto dell’enorme
stress antecedente all’arrivo al macello, visto
che per molti animali prima ci sono lunghi ed estenuanti
viaggi stipati dentro camion, senza poter bere ne’
mangiare.
(*) Macellazione:
Avvio
L'avvio alla morte e l'attesa nei recinti sono momenti
di grande sofferenza spesso aggravata da mezzi e modi
violenti da parte del personale (calci, bastonate, uso
di pungoli elettrici) per bovini, suini, ovini e ancor
più massacranti per polli e conigli che viaggiano
in gabbie anguste le quali spesso cadono pesantemente.
Immobilizzazione
Poi c'è l'immobilizzazione degli animali con
mezzi meccanici nei macelli industriali e con mezzi
manuali nei casi di mattazione familiare.
Stordimento
Lo stordimento è la pratica fondamentale per
evitare all'animale la coscienza e il dolore della morte.
La legge prevede per lo stordimento:
a) la pistola a proiettile captivo per bovini,equini,
bufalini, ovini e in parte suini. Il proiettile viene
sparato nella testa dell'animale e poi ritratto automaticamente
rendendolo incosciente ma NON uccidendolo
b) l'elettronarcosi per suini, ovini e caprini. Gli
animali vengono immobilizzati e tramite due elettrodi
posti sulle tempie ricevono una forte scarica elettrica
che li rende incoscienti ma NON li uccide
Iugulazione
Subito dopo la stordimento deve essere eseguita la iugulazione
cioè il taglio della gola che interrompe l'affluso
del sangue al cervello e lo dissangua.
CONTINUA A LEGGERE
http://www.viverevegan.org
http://www.oltrelaspecie.org/vegetarismo.htm
http://www.consumoconsapevole.org
http://www.scienzavegetariana.it
http://www.saicosamangi.info
http://www.vita-universale.org
http://www.veganhome.it
http://www.oltrelaspecie.org/consumocritico.htm
http://www.vegan3000.info
http://www.vegfacile.info
http://www.veganitalia.com
http://www.veganriot.it
http://www.oltrelaspeciejunior.org
http://www.vegpyramid.info |
dall'altro: le fattrici
dei maiali passano la maggior parte della loro
vita rinchiuse in box strettissimi che non permettono
loro nessun movimento per non rischiare che schiaccino
i piccoli
Le oche vengono nutrite a forza tramite l'introduzione
di un imbuto in gola con incredibili quantità
di cibo, fino a far loro ammalare il fegato che
verrà poi utilizzato per creare il paté
Conoscere quello che
accade agli animali è il primo passo per
aiutarli
|
COSA PUOI FARE TU?
- Smetti di consumare alimenti animali.
L’unico motivo per cui esistono allevamenti e mattatoi
e’ la richiesta di tali alimenti. Ma una dieta che
non li preveda – si chiama vegana,
o strettamente vegetariana - non solo
e’ possibile, ma anche gustosa e salutare.
Sono sempre di piu’ i medici ed i nutrizionisti
che, lasciando perdere vecchi pregiudizi infondati, testimoniano
come dal punto di vista scientifico una dieta simile,
se ben equilibrata, non puo’ che portare benefici.
Domande e risposte sull'aspetto salutare della dieta vegana
Tabelle nutrizionali
Impara a conoscere le etichette
Ecologia della nutrizione
Come diventare vegani? E' facile! 1
Uno "starter kit" utile e semplice per cominciare un nuovo stile di vita senza crudeltà. Cambiare si può
Come diventare vegani? E' facile! 2
Diventiamo consumatori critici!
I vegan in cucina 1
I vegan in cucina 2
E per i più piccoli?
I vegan sportivi
- Non comprare oggetti che usino prodotti derivanti
dalla macellazione; in particolare, indumenti
od oggetti in pelle (indumenti, oggettistica,
calzature etc...). Infatti, sebbene la pelle venga considerato
un sottoprodotto dei macelli, acquistarla vuol dire comunque
incentivare economicante tali attivita’. Utilizza pure indumenti ed oggetti che hai, rimpiazzandoli a poco a poco con nuovi prodotti senza pelle (ci sono tantissime alternative). Informati, confrontati con altri, leggi accuratamente le etichette. |