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Vivisezione

CI HAI MAI PENSATO?

La vivisezione e’ a tutt’oggi una pratica diffusa: in Italia, ogni anno vengono usati circa 900.000 animali
, fra ratti e altri roditori (gli animali piu’ usati), cani, gatti, scimmie e molti altri. Cifra comunque di molto inferiore alla realta’ dei fatti, dato che molte pratiche che rientrano nel campo della vivisezione non vengono registrate o segnalate, per varie motivazioni burocratiche.

Gli “esperimenti” sono dei più svariati – l’unico limite è probabilmente la perversa fantasia umana. Dai piu’ diffusi e tristemente noti test di tossicità, come il LD50 (che consiste nel provare quale concentrazione di una determinata sostanza uccida il 50% degli animali presi come campione) o il Draize Test (che consiste nell’immettere una sostanza negli occhi di un campione di conigli e osservarne l’evoluzione), fino alle piu’ impensate ricerche psicologiche (consistenti nel mettere gli animali in condizioni di particolare stress, come ad esempio la divisione dai genitori non appena nati, per osservare gli effetti sul comportamento), e agli studi per trovare cure per malattie umane (nei quali si causa agli animali la malattia in questione in maniera artificiale, per poi cercarne la cura).

Ogni anno milioni di animali torturati ed uccisi per i piu’ svariati scopi, da quelli apparentemente piu’ nobili (ricerca scientifica) fino ai test piu’ inutili per commercializzare rossetti e fondotinta. Il filo rosso che unisce tutte queste pratiche resta l’enorme sofferenza inflitta agli animali, considerati “sacrificabili” per un presupposto beneficio all’uomo; beneficio inesistente, e che anzi si trasforma spesso in danno soprattutto per quel che riguarda la farmacologia. Infatti sono sempre piu’ i ricercatori e gli scienziati che si schierano contro la vivisezione per un semplice principio scientifico: i risultati delle ricerche condotte sugli animali non sono applicabili all’uomo. Come e’ facilmente intuibile, l’organismo di un uomo e’ molto diverso da quello di un ratto, quello di un ratto da quello di un cane e cosi’ via. Se si sperimentano gli effetti di una sostanza sugli animali si ottengono risultati diversi a seconda dell’animale che si sceglie di usare: quale risultato sara’ quindi quello applicabile all’uomo? Non esiste alcun principio scientifico per dirlo. Da qui, due conclusioni: primo, quando si produce un nuovo farmaco, la vera cavia sono gli esseri umani; dato che si conoscono una serie di risultati su diversi animali, ma non si sa assolutamente quale di questi rispecchiera’ l’effetto sull’uomo. Secondo, con la vivisezione si puo’ dimostrare tutto ed il contrario di tutto; basta utilizzare un animale invece che un altro per ribaltare i risultati.

Quanto detto vale per la ricerca, ma ricordiamo che molti animali vengono vivisezionati ogni anno per meri obblighi legali; tutte le nuove sostanze di sintesi introdotte sul mercato vanno testate, sebbene sempre di piu’ si riconosca l’inutilita’ di effettuare tali test sugli animali (anche a fronte della disponibilita’ di altre metodologie non cruente per provare la tossicita’ sull’uomo, piu’ affidabili e scientifiche).

Tutto cio’ a dimostrazione di come sperimentare sugli animali voglia dire un enorme spreco di denaro, spesso pubblico, per ottenere risultati inutili quando non pericolosi per l’uomo. Sebbene questa sia da sola una buona argomentazione contro la vivisezione, il punto fondamentale resta pero’ di carattere etico: che diritto ha l’uomo di torturare ed uccidere altri esseri senzienti, anche quando questo potrebbe portare un beneficio (e, abbiamo visto, cosi’ non e’)? Il principio dietro la vivisezione resta la vecchia “legge del piu’ forte”: l’uomo ha la possibilita’ di imprigionare e sfruttare in questo modo gli animali, e dunque lo fa senza porsi domande; eppure tale principio, almeno nominalmente, viene avversato quando si parla di uomini…

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http://www.oltrelaspecie.org/vivisezione.htm
http://www.antispec.org
http://www.novivisezione.org
http://www.leal.it
http://www.antivivisezione.it
http://www.ricercasenzaanimali.org

vivisezione

Nessun animale nella vivisezione viene risparmiato da esperimenti inutili, ripetitivi e crudeli.
Anche i primati, proprio per la loro vicinanza genetica agli umani, vengono massicciamente impiegati per esperimenti dolorosi che provocano loro lancinanti dolori.

Conoscere quello che accade agli animali è il primo passo per aiutarli


COSA PUOI FARE TU?
- Acquista solo cosmetici, prodotti per l’igiene personale e per la casa che siano “cruelty free”; una guida a tali prodotti la puoi trovare su http://www.consumoconsapevole.org
http://www.oltrelaspecie.org/consumocritico.htm
- Non finanziare gli enti e le associazioni che fanno ricerca con animali. Quando ti viene chiesta una offerta, indaga sempre su come verranno usati i tuoi soldi.
- Usa meno farmaci che puoi, e quando devi usarli scegli i farmaci generici (i farmaci “di marca” molto spesso sono basati su principii attivi gia’ noti, ma essendo comunque prodotti nuovi vengono testati, invece scegliendo un generico non si incentiva ulteriore vivisezione).


 
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