Animali? No, persone

La notizia dell’affissione della pubblicità antispecista PERSONE ad Arezzo è stata data anche dal blog VEGGOANCHIO del Corriere della Sera e riportata in prima pagina del Corrirere.it
Di seguito l’articolo apparso sul blog di Corriere.it:

Animali? No, persone: la nuova campagna pubblicitaria antispecista

di Beatrice Montini

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Esattamente un anno fa, a febbraio 2013, per le strade di Grossetocomparvero degli enormi cartelli pubblicitari.  Nelle immagini, sei metri per tre, la gigantografia di un bambolotto (umano), fatto a pezzi, impacchettato e pronto per essere cucinato come un maialino o un agnello. Il titolo: “Chi mangi oggi?”. Sottotitolo: Gli animali non sono cose, quando li mangi mangi qualcuno, diventa vegan. Una  campagna “choc”   che finì sulle pagine dei giornali di tutta Italia. Tra i commenti entusiasti di chi si sentiva rappresentato da questa visione, e quelli indignati di chi si sentiva ferito e offeso dal paragone. Fatto sta che, forse per la prima volta, il tema animalista-antispecista (tema complesso su cui presto torneremo in un post ad hoc) si impose nel dibattito pubblico con una prospettiva diversa. In estrema sintesi la domanda è: perché mangiamo gli altri animali? perché alcuni li coccoliamo e li amiamo (vedi  cani e gatti) e altri li alleviamo solo per soddisfare il nostro palato?

A distanza di un anno Campagne per gli animali ci riprova e propone un altro cartellone. Anche se forse è di minore “impatto” visivo. Il manifesto si intitola “Persone” e propone un’alternanza di volti umani e di altri animali: il gatto accanto a un’anziana donna, un pesce insieme ad una modella, un giovane uomo e un’ape. L’obiettivo è comunicare un concetto abbastanza semplice quanto “rivoluzionario”:  sia gli umani che gli altri animali sono individui, ognuno con una personalità e una storia distinta. Quindi, animali umani e non, hanno diritto allo stesso rispetto.   Stavolta le affissioni sono partite da Arezzo, grazie al finanziamento di Progetto Vivere Vegan Onlus, i cartelloni rimarranno esposti fino al 10 marzo 2014 e probabilmente faranno ancora discutere.

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“I mass media sono pieni di pubblicità. Fatta da chi rinchiude gli Animali negli allevamenti intensivi – spiegano meglio sul sito gli attivisti di Campagne per gli animali –  Da chi li uccide per produrre cibo, da chi li tortura in nome della “scienza”, da chi vende armi per cacciarli. Ma la sofferenza degli Animali non appare mai. Gli allevamenti sono posti allegri e felici. Le pellicce crescono sugli alberi. Quello che succede nei laboratori non ci è dato vederlo. E così via… Non si sente mai una voce diversa. Il progetto Campagne per gli animali nasce per dare voce a chi vuole proporre qualcosa di diverso da questa “normalità”. Per dare una corretta informazione su tanti temi bistrattati come l’alimentazione senza carne e derivati animali o i metodi alternativi alla vivisezione. Per costruire la consapevolezza che agli Animali viene inflitta una enorme quantità di sofferenza inutile“.

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