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Green Hill – tutti i particolari: i cani portati via e le cicatrici

I manifestanti fermati ed i reati al vaglio degli inquirenti.

di Marcella Porpora | 28 aprile 2012

GEAPRESS – In totale, secondo la Digos di Brescia, 13 persone in stato di fermo. I reati che probabilmente saranno contestati sono rapina, furto, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento. Due feriti leggeri, tra cui il Dirigente della Digos. Questo il bilancio provvisorio dei fatti occorsi questo pomeriggio a Montichiari nel corso della manifestazione anti Green Hill.

Secondo la Questura di Brescia questo pomeriggio erano presenti circa 1000 manifestanti. Tra questi circa 300-400 attivisti, si sarebbero poi staccati dal gruppo dirigendosi verso la collina di Green Hill.
Ventitre manifestanti, sempre secondo la Questura di Brescia, sarebbero così riusciti ad entrare all’interno dell’area privata. Dieci di loro sono rimasti tra le prima e la seconda recinzione mentre in tredici sono riusciti ad entrare nell’allevamento.  Secondo quanto riferito da fonti inquirenti la recinzione, a quanto pare quella del lato posteriore, sarebbe stata divelta con l’uso di tronchesse, poi rinvenute e sequestrate. I tredici manifestanti entrati nell’allevamento sono stati posti in stato di fermo e trasferiti tra la Questura di Brescia ed il Comando Compagnia dei Carabinieri di Desenzano. Ad essere rilasciato, fino a stasera, sarebbe stato solo uno di loro. Si tratterebbe di un minore. Solo due dei manifestanti fermati sono del bresciano.

Gli inquirenti sospettano che l’azione possa essere stata premeditata, ovvero un gruppo esterno per distrarre le Forze dell’Ordine, mentre nella parte posteriore dell’allevamento avrebbero agito le persone con le tronchesse. Non mancano però fatti curiosi, come i manifestanti che avrebbero sbagliato strada dirigendosi verso una cascina.

Circa i cani, la Digos di Brescia conferma parte delle voci circolate tra i manifestanti. I cani che si è riusciti a togliere da Green Hill sarebbero tra venticinque e trenta. Solo in sette – otto sono stati recuperati dalle Forze dell’Ordine e sono attualmente distribuiti in vari comandi di polizia. Green Hill, a quanto pare, non potrà più riprenderli essendo gli animali, prima dell’irruzione animalista, in stato di isolamento. Secondo fonti inquirenti si è saputo che saranno probabilmente affidati all’ASL.

Le operazioni di polizia, coordinate dalla Digos di Brescia, hanno visto il coinvolgimento di Polizia di Stato, Polizia Locale e Carabinieri del Comando Compagnia di Desenzano. Forse coinvolta pure la Guardia Forestale.

Secondo informazioni assunte tra i manifestanti, tra i cani tolti all’allevamento vi sarebbe almeno una fattrice. Poi tutti cuccioli. Il più grande, di circa otto mesi, presenterebbe una lunga cicatrice difficilmente compatibile con una sterilizzazione. A quanto pare, secondo un medico veterinario presente tra i manifestanti, il grosso taglio prendeva tutto il ventre fino ad oltre lo sterno e presentava ancora i punti di sutura. Tutti gli animali, secondo informazioni assunte in loco, presenterebbero un forte odore di urina.

Incuriosisce il fatto che Green Hill, stante quanto riportato da alcuni manifestanti, non avesse di fatto alcuna protezione. La porta del capannone con i cani parrebbe addirittura essere stata lasciata aperta. Alcuni manifestanti confermano l’assembramento attorno a Green Hill, specie dopo che era girata la voce sul prelievo dei cuccioli. Nessuna resistenza sarebbe stata opposta dalla vigilanza interna a Green Hill. Discordante, tra i manifestanti, il numero di cani tolti all’allevamento. Le stime massime parlano comunque di trenta cani, così come riferito dalla Polizia. Quest’ultima avrebbe decisamente tentato di fermare l’entrata nell’allevamento. Molta confusione si è invece creata alla vista dei cani.

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