Green Hill: Cani adottabili (per ora)

Fonte: www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/07/24/APskaN1C-adottabili_beagle_green.shtml

“Adottabili” i Beagle di Green Hill

Valentino Gonzato

Brescia – Dopo l’euforia per il sequestro di Green Hill, l’allevamento di cani Beagle per la sperimentazione scientifica a Montichiari, e il successivo sdegno per i macabri ritrovamenti di centinaia di carcasse di animali nei congelatori della struttura, ora gli animalisti hanno un nuovo motivo per tornare a far festa. Ieri la Procura di Brescia ha firmato il decreto per il cambio della custodia giudiziaria dei 2.700 esemplari ancora all’interno dell’azienda.

A prendersi cura di loro non saranno più Asl e Green Hill: i cuccioli sono stati affidati a Legambiente e Lav, che avevano presentato l’esposto dal quale è scaturita l’indagine della magistratura culminata mercoledì scorso con la chiusura temporanea del “canile lager”. Le due associazioni dovranno ora trovare le strutture adeguate per ospitarli. E su internet è già boom di richieste da parte di famiglie che intendono prendersi cura dei cani scampati alla vivisezione. Poco importa se si tratta di affidi temporanei e non di vere e proprie adozioni definitive: per quelle bisognerà attendere la fine della vicenda processuale e l’eventuale condanna di Green Hill.

«La priorità è riuscire ad affidare questi cani a delle famiglie, a toglierli dall’allevamento di Montichiari per garantire la loro sicurezza» dice il responsabile adozioni della Lav Giacomo Bottinelli «vorremmo famiglie consapevoli, che si rendano conto che questi animali non sono “normali”: hanno bisogno di estrema attenzione dal punto di vista comportamentale e fisico».

Sui siti web di “Fermare Green Hill”, “Vita da cani”, “Occupy Green Hill”, “Comitato Montichiari contro Green Hill”, Enpa, Leidaa, Lega nazionale difesa del cane e Oipa sono già arrivate 2.300 candidature. Legambiente e Lav sono al lavoro per studiare le modalità relative alla gestione della custodia dei beagle. Appena ricevuta la notizia della decisione della Procura, hanno convocato a Roma i numerosi comitati e le associazioni che in questi anni si sono battuti per la chiusura di Green Hill per affrontare l’emergenza.

L’operazione, infatti, «è molto gravosa», perché la Procura ha dato l’affidamento a titolo gratuito degli animali, che graverà totalmente sulle associazioni e sui Comitati. Bisogna dunque fare presto. Ecco perché domani verrà presentato un sito internet creato ad hoc per unificare le richieste di affido temporaneo. Legambiente e Lav valuteranno attentamente tutte le domande. Verranno effettuati colloqui di persona e telefonici con i candidati, che dovranno dimostrare di sapersi prendere cura di un cane. La precedenza andrà ai soggetti già conosciuti e a quelli che hanno già esperienza con Fido. L’obiettivo è di affidare entro la prossima settimana tutti i Beagle.

Così i 2.700 Beagle nati e cresciuti nei capannoni sul colle San Zeno di Montichiari potranno così, per la prima volta, uscire all’aria aperta, abbandonare l’“allevamento lager”. Per ora, questi beagle allevati per finire nei laboratori scientifici «sono stati affidati a titolo provvisorio esclusivamente a Legambiente e Lav» spiega il pm Ambrogio Cassiani, titolare della nuova inchiesta insieme al procuratore aggiunto Sandro Raimondi. Questione di giorni e le operazioni di spostamento dei cani potranno cominciare.

Ed è qui che entrano in gioco anche la famiglie. Per adottare un Beagle ci si può rivolgere a Legambiente e Lav. «Mi raccomando» dice Bottinelli «famiglie consapevoli, non cerchiamo chi, sull’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi». Anche perché ciascun cane ha un microchip con un codice identificativo: le sue condizioni verranno scritte nei verbali e la sua tracciabilità verrà sempre garantita. Ora la speranza è che il sequestro probatorio dell’allevamento disposto dalla Procura possa diventare al più presto sequestro preventivo. Allora gli affidamenti potranno diventare definitivi.

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