Il voto degli antispecisti

voto animale - Il voto degli antispecisti

Abbiamo già parlato in passato della questione Animali e politica istituzionale, ci siamo già espressi, ma vorremmo chiarire alcune questioni relative ai numerosi messaggi che ultimamente circolano sul web al riguardo di richieste rivolte ai candidati alle prossime elezioni politiche.

A prescindere dalla fattibilità delle suddette richieste, è importante sottolineare che risulta chiaramente illogico chiedere a esponenti della politica istituzionale e di gruppi di potere, a rappresentanti di lobbies economiche e finanziarie, di impegnarsi a legiferare contro i loro stessi interessi: come ad esempio chiedere loro di impegnarsi per la messa al bando delle lobbies farmaceutiche. Oltretutto sarebbe del tutto incompatibile con l’idea antispecista chiedere modifiche a un’istituzione che si intende rivoluzionare.

Un voto è un’adesione esplicita ad un sistema di governo di una società umana che si fonda sullo sfruttamento del più debole (sia esso umano o no), sulla violenza, sulla sopraffazione e sul concetto di dominio e disuguaglianza, sarebbe quindi opportuno che chi si reputa antispecista evitasse non solo di avanzare richieste del tutto inutili, ma anche rendendersi complice con il proprio voto di una struttura sociale ingiusta e oppressiva.

Campagne per gli animali / Veganzetta

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