Mensa obbligatoria all’asilo, famiglia vegana ritira la figlia

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Fonte: www.ilgiorno.it/brescia/vegani-1.86079

La bambina frequenterà così l’ultimo anno di scuola materna a casa con la madre: “Quel cibo non rispecchia il nostro modo di vivere”

Brescia, 28 luglio 2014 – La famiglia vegana non accetta il menù della mensa dell’asilo e ritira la figlia dalla scuola. E’ successo a Pontevico: una coppia che per protesta ha deciso di ritirare la propria figlia dalla scuola dell’infanzia contro la decisione dell’amministrazione comunale di obbligare tutti i bambini a frequentare la mensa della scuola. “E’ una questione di educazione e di stile di vita: quel cibo non rispecchia il nostro modo di vivere”

La mensa fa parte dell’offerta formativa e del progetto educativo” ha replicato l’assessore ai servizi alla persona di Pontevico, Luciano Migliorati. La bambina frequenterà cosi’ l’ultimo anno di scuola materna a casa con la madre.

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Commento Ca: “la mensa fa parte dell’offerta formativa e del progetto educativo”, quindi secondo l’assessore ai servizi alla persona di Pontevico non esiste alcun altro progetto educativo all’infuori di quello deciso da lui. Sarebbe utile capire su quali basi l’assessore si possa permettere di fare un’affermazione del genere, parlando inoltre di un'”offerta formativa” che in tutta evidenza non si può rifiutare, e che quindi diviene un'”imposizione formativa”.

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3 pensieri su “Mensa obbligatoria all’asilo, famiglia vegana ritira la figlia

  1. Presto arriverà il menù vegano previsto per legge in tutte le mense pubbliche, non ci saranno più offerte uniche di cibo legato alla sofferenza

  2. Bisogna prevedere in tutte le mense la possibilità di essere liberi di avere come alternativa anche un menù consono alle proprie scelte di vita. essere un commensale a tavola significa condividere la vita senza forzature e imposizioni, ma liberamente. Se diciamo no alla violenza sugli animali, non possiamo accettare questo tipo di violenza su di noi.

  3. La questione oltre al fatto della libertà individuale, è che in realtà quella vegana non è una scelta. Non è possibile concepire che si scelga di sfruttare e uccidere Animali o si scelga di non farlo, perché considerare la scelta, o considerare il veganismo un’opzione implica che si accettino anche le altre opzioni, e questo è impossibile. Dal punto di vista della libertà individuale, ovviamente, il diritto a essere vegan deve essere riconosciuto, ma dal punto di vista morale la questione è su un altro piano

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