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Fonte: Vita da Cani Onlus

NON C’E’ FUTURO SENZA RADICI

L’amministrazione comunale di Varese, la città giardino, vuole tagliare 16 cipressi californiani che vivono nei magnifici giardini estensi. In vista dell’Expo 2015 tali giardini devono diventare “alla francese” e quindi i cipressi californiani stonerebbero. Date le proteste il Comune si è successivamente inventato la scusa che questi alberi sono malati e a potenziale pericolo di caduta. Inutile dire che questi cipressi sono sani, robusti e pieni di vita.
Michele Forzinetti, 26 anni, si è arrampicato su uno di loro e lì è rimasto per sei giorni, sostenuto da molte persone di ogni età che gli portavano caffè, viveri, bevande calde la notte e che sono riuscite a raccogliere 15.000 firme di cittadini contrari all’eliminazione degli alberi.
Lo stesso Michele, che al risveglio si trovava affianco ghiri e scoiattoli, ha parlato di una bellissima atmosfera, di una vera e propria agorà dove ci si confrontava su molti temi, tra cui il rapporto tra animali umani e il resto degli esseri viventi, veganismo, guerra, dove insomma si faceva politica nel senso più greco del termine.

Il consiglio comunale che si è tenuto giovedì 18 ha visto un’ulteriore protesta in cui altre persone sono salite sugli alberi anche se solo per qualche ora.
I molti messaggi lasciati ai piedi dell’albero dimostrano come le persone stiano acquisendo più coscienza rispetto alle tante opere e lavori di costruzione e cementificazione che si prospettano in questa provincia così come in tutta Italia, opere che sono lontane dall’essere utili e che non fanno che diminuire ulteriormente quel che resta di prati e boschi, la casa degli altri animali.
Michele ha avuto il privilegio di essere contattato da Julia Butterfly Hill, attivista statunitense che ha vissuto due anni su una sequoia gigante di 1500 anni nel nord della California, autrice del libro “La ragazza sull’albero”. Una mattina un signore che correva nel parco varesino è rimasto incredulo nel vedere il ragazzo abbracciato ad un cipresso e successivamente gli ha portato il libro di Julia in regalo.

Vito, nella sua modesta forma canina, ha portato la solidarietà e la vicinanza di Vitadacani perché non importa quanto un albero possa soffrire o che grado di importanza gli si possa attribuire nella scala gerarchica degli esserei viventi. Un albero ha la sua dignità e bellezza e condivide senza problemi il suo spazio con tutti, offrendo ospitalità a una miriade di animali e anche a persone.
Un albero è, un albero sta.

 

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