{"id":1340,"date":"2013-03-14T17:11:44","date_gmt":"2013-03-14T16:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/?p=1340"},"modified":"2021-03-15T18:34:06","modified_gmt":"2021-03-15T17:34:06","slug":"animale-a-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/animale-a-chi\/","title":{"rendered":"Animale a chi?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1341 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi1.jpg 350w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi1-161x230.jpg 161w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi1-123x175.jpg 123w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<p><strong>Mauro Petracchi<\/strong> ci ha fatto una gran bella sorpresa: ha scritto un libro intitolato &#8220;<strong>Animale a chi?<\/strong>&#8221; (194 pagine, Ferdeghini Tipografia Edizioni) in cui parla di storie di Animali, esseri senzienti che hanno condiviso con lui brevi o lunghi periodi di vita, e che hanno lasciato in lui un ricordo indelebile.<br \/>\nMauro ha pensato di inserire nella parte centrale del suo libro e a tutta pagina le <strong>pubblicit\u00e0 antispeciste di campagne per gli animali<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato in bianco e nero \u00e8 davvero ottimo.<br \/>\nLa pubblicazione \u00e8 densa di citazioni famose, di considerazioni sulle numerose pratiche di sfruttamento animale e di informazioni.<\/p>\n<p>La sezione del libro dedicata alle pubblicit\u00e0 \u00e8 introdotta dal seguente testo:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><strong>Adatto ai minori<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Dopo aver sfogliato le pagine di questo capitolo, si potrebbe pensare al titolo come una forma di provocazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>E invece \u00e8 proprio tutto il contrario.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Se riteniamo che mostrare queste immagini, frutto del lavoro di un team di pubblicisti antispecisti ai nostri giovani potrebbe turbare la loro suscettibilit\u00e0, significa che troviamo il loro contenuto scioccante e poich\u00e9 questo rappresenta esattamente una realt\u00e0, si deve necessariamente dedurre che quanto denunciato sia scioccante. Dobbiamo porci di fronte ad un bivio: nascondere ipocritamente un contesto di crudelt\u00e0, di violenza, di sofferenza e di morte alle future generazioni perpetuando un criterio di mistificazione della realt\u00e0 per il nostro egoismo e tornaconto, o porli una volta tanto di fronte alla realt\u00e0, per quanto sgradevole, affinch\u00e9 comincino a formare le proprie coscienze in modo critico, autonomo ed indipendente, liberi di operare scelte consapevoli.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Quando l\u2019uomo vuole nascondere qualcosa, di solito \u00e8 perch\u00e9 il frutto di un\u2019 azione illegale o immorale o perch\u00e9 se ne vergogna.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Non sono le immagini ad essere dure e violente, bens\u00ec le situazioni che esse denunciano. Non nascondiamoci dietro il dito del \u201cnon lo sapevo\u201d, \u201cnon ci avevo mai pensato\u201d, \u201cnon ci voglio pensare\u201d, \u201cmi fa male solo a pensarci\u201d, \u201cpreferisco non vederle\u201d, \u201clo so ma non ci posso fare nulla\u201d, \u201cmeglio non saperle certe cose\u201d e via avanti cos\u00ec all\u2019infinito. Invece dobbiamo proprio vederle, dobbiamo conoscerle, dobbiamo pensarci, dobbiamo fare qualcosa.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Senn\u00f2 siamo complici. Nessuno ci vieta di esserlo, ma sia chiaro che siamo complici. E vorrei aggiungere con l\u2019aggravante della codardia, poich\u00e9 deleghiamo ad altri il compito di svolgere azioni che noi non avremmo il <\/em><em>coraggio di espletare, godendo per\u00f2 poi pienamente delle loro conseguenze.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Qualunque gesto o atto posto in essere da un individuo, anche se efficace, eclatante, innovativo, rivoluzionario, in quanto proprio di un singolo, non potr\u00e0 quasi mai avere un impatto significativo su di una realt\u00e0 generalizzata; <\/em><em>ma questo non \u00e8 un motivo valido per rinunciarvi. Gandhi amava ripetere ai suoi seguaci che ogni buona azione, per quanto insignificante possa apparire, \u00e8 sempre degna di esser compiuta.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Se pensiamo oltretutto \u00e8 stato calcolato che ogni individuo che rinuncia a cibarsi di animali arriva a risparmiare in un anno la vita a circa novanta esseri viventi, ritengo che tale azione sia tutt\u2019altro che insignificante.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>In molti continueranno ad obiettare che purtroppo (per gli animali), la carne fa bene. Ed hanno perfettamente ragione. Sopratutto alle finanze dei mercanti di carne e tutta la lunga filiera che ne consegue. Ancor di pi\u00f9 alle multinazionali del farmaco, impegnate a produrre in modo massivo sostanze che possano curare tutte quelle patologie, spesso mortali, legate alla sua assunzione, e di farmaci di uso veterinario (antibiotici, sulfamidici, anabolizzanti, mangimi ed integratori alimentari chimici ecc. ecc.) all\u2019uopo usati a profusione.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>La carne fa bene, lo dice pure la televisione e buona parte dei media. Prezzolati con commesse pubblicitarie milionarie da parte delle multinazionali del settore.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Ma se la carne facesse veramente bene, perch\u00e9 (ed a questa domanda non riesco a trovare una risposta logica) non dovrebbe farne uso ad esempio, anche un luminare dell\u2019oncologia quale il professor Umberto Veronesi, che invece si dichiara apertamente vegetariano ? Sono questi, i veri misteri della vita&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Dare un esempio positivo \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 la migliore delle scelte; \u00e8 un seme che prima o poi germoglier\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Io trovo che le immagini proposte siano un edulcorato della realt\u00e0: esse non possono riprodurre l\u2019audio delle urla,dei lamenti, dello strazio a loro legate.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Non danno la sequenza cinetica degli spasmi, dei disperati quanto inutili tentativi di sottrarsi al massacro con la fuga, degli sguardi mutevoli di terrore, angoscia ed infine rassegnazione. Non ci consegnano l\u2019olezzo degli escrementi e delle urine misti al sangue. Mi dispiace oltretutto che in questo lavoro, tali immagini appaiano in bianco e nero: se fossero state a colori, forse qualcuno avrebbe anche potuto notare come il sangue degli animali abbia esattamente lo stesso aspetto del nostro. Non possono contestualizzare, di fatto, quell\u2019alone di morte e di sofferenza che permea i luoghi rappresentati. Autentici inferni sulla terra, dove l\u2019uomo \u00e8 la rappresentazione del demone, l\u2019animale di turno, il dannato. Innocente ed indifeso.<\/em><\/p>\n<p><strong>E&#8217; la prima volta che in un libro vengono riportate ben 14 pubblicit\u00e0 e 7 cartoline di Ca, pertanto ringraziamo pubblicamente Mauro Petracchi e segnaliamo che il suo libro \u00e8 in vendita su Amazon (in versione cartacea e ebook) al seguente indirizzo: <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Animale-a-chi-ebook\/dp\/B00BEHTGH6\/ref=sr_1_1_bnp_1_kin?ie=UTF8&amp;qid=1361618028&amp;sr=8-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.amazon.it\/Animale-a-chi-ebook\/dp\/B00BEHTGH6\/ref=sr_1_1_bnp_1_kin?ie=UTF8&amp;qid=1361618028&amp;sr=8-1<\/a><\/strong> <strong>il ricavato sar\u00e0 devoluto al finanziamento di attivit\u00e0 animaliste.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2.jpg\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1342\" src=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2-500x353.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2-500x353.jpg 500w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2-247x175.jpg 247w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/animale-a-chi2.jpg 1106w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Petracchi ci ha fatto una gran bella sorpresa: ha scritto un libro intitolato &#8220;Animale a chi?&#8221; (194 pagine, Ferdeghini Tipografia Edizioni) in cui parla di storie di Animali, esseri senzienti che hanno condiviso con lui brevi o lunghi periodi di vita, e che hanno lasciato in lui un ricordo indelebile. 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