{"id":1580,"date":"2013-07-06T15:10:46","date_gmt":"2013-07-06T14:10:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/?p=1580"},"modified":"2021-03-20T16:37:57","modified_gmt":"2021-03-20T15:37:57","slug":"il-messaggio-etico-di-chi-mangi-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/il-messaggio-etico-di-chi-mangi-oggi\/","title":{"rendered":"Il messaggio etico di &#8220;CHI mangi oggi?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/69264_483074508407037_788702957_n.jpg\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1179 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/69264_483074508407037_788702957_n.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/69264_483074508407037_788702957_n.jpg 960w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/69264_483074508407037_788702957_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/69264_483074508407037_788702957_n-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/69264_483074508407037_788702957_n-233x175.jpg 233w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito la lettera dell&#8217;avvocato Carlo Prisco che ha rappresentato Associazione D&#8217;Idee Onlus davanti al giur\u00ec di IAP per <a href=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/il-diritto-di-giudicare\/\">la vicenda della censura alla pubblicit\u00e0 &#8220;CHI mangi oggi?&#8221;<\/a>. Le considerazioni di Prisco sono importanti e prefigurano una novit\u00e0 nel confronto\/scontro culturale tra l&#8217;etica antispecista e istituzioni speciste: anche se non ha voluto entrare formalmente nel merito del messaggio antispecista, il Giur\u00ec di IAP ha riconosciuto la valenza del messaggio etico veicolato dalla pubblicit\u00e0. Vale quindi la pena di leggere la parte finale della pronuncia integrale del Giur\u00ec 32\/2013 che di sicuro costituisce una novit\u00e0 assoluta nel campo della comunicazione e della pubblicit\u00e0 in Italia.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Con la motivazione della decisione del 31 maggio in relazione alla campagna di affissioni \u201cchi mangi oggi\u201d il Giur\u00ec dell\u2019Istituto dell\u2019Autodisciplina Pubblicitaria \u00a0conferma di non essersi addentrato nel merito della vicenda, avendo considerato assorbenti le questioni di rito che erano state contestate a seguito dell\u2019opposizione promossa da Associazione di Idee Onlus.\u00a0<!--more-->Nonostante quanto sopra il Giur\u00ec, presieduto dal Prof. Avv. Antonio Gambaro, ha dimostrato di aver recepito il valore etico e sociale del messaggio diffuso da Campagne per gli Animali e Associazione di Idee, sottolineando che: \u201c<i>il tema affrontato [\u2026] ha un forte rilievo nel cambiamento in atto della sensibilit\u00e0 culturale con cui si tende a porre il rapporto uomo-animale<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Il Giur\u00ec prende atto di quella trasformazione etica del rapporto tra animali umani e non umani di cui la campagna \u201cchi mangi oggi\u201d rappresenta soltanto una delle innumerevoli manifestazioni, a fronte di una \u201cumanit\u00e0\u201d sempre pi\u00f9 consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilit\u00e0 nel mondo: \u201c<i>Si tratta di un insieme che spinge verso l\u2019attribuzione di una \u201csoggettivit\u00e0\u201d all\u2019animale \u2013 il suo essere \u201cqualcuno\u201d e non \u201cqualcosa\u201d \u2013 e che trova motivazioni, in qualche caso chiare conferme, in ambito scientifico: dall\u2019etologia alle neuroscienze<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Il passaggio appena menzionato non \u00e8 stato stralciato dall\u2019accorato appello di un \u201canimalista\u201d, n\u00e9 dagli organi di informazione di un\u2019associazione di parte, bens\u00ec da un ente che nulla ha a che vedere con questi movimenti e che, tuttavia, conferma ci\u00f2 su cui animalisti, antispecisti e biocentristi da tempo immemore ammoniscono la societ\u00e0 umana: gli animali non umani non sono oggetti e, come gi\u00e0 Darwin aveva osservato, siamo tutti creature senzienti le cui differenze sono di natura quantitativa, non qualitativa.<\/p>\n<p>Un altro passaggio fondamentale della motivazione attesta le trasformazioni in corso: \u201c<i>Si tratta di un radicale cambiamento culturale che comporta resistenze e mutamenti a volte profondi nei comportamenti e nei costumi, compresi quelli della scelta del cibo, non sempre privi di traumatici effetti durante il lento processo di accettazione sociale<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Leggere queste parole illumina di speranza chiunque si impegni quotidianamente nella promozione di quel cambiamento che, con la consapevolezza etica, ambientale e storica cui esso \u00e8 improntato, pare inevitabile: questo nostro viaggio di riconciliazione con noi stessi e con quelli che ci circondano \u00e8 forse all\u2019inizio e sar\u00e0 ancora lungo, ma alla fine ci condurr\u00e0 al porto sicuro.<\/p>\n<p>Infine \u00e8 illuminante la replica del Giur\u00ec a tutti coloro che, nel riconoscimento della soggettivit\u00e0 agli animali non umani, ravvisano una lesione della dignit\u00e0 dell\u2019essere umano: \u201c<i>L\u2019attribuzione all\u2019animale della qualit\u00e0 di \u201csoggetto\u201d non comporta alcuna svalutazione per l\u2019uomo e quindi non pu\u00f2 costituire offesa per la dignit\u00e0 della persona [\u2026] Riconoscere all\u2019animale lo status di \u201csoggetto\u201d, proprio perch\u00e9 assunto dall\u2019uomo come presupposto per una relazione etica, modifica la qualit\u00e0 della relazione ma non le caratteristiche delle \u201cspecie\u201d, ciascuna delle quali non altera n\u00e9 modifica ma mantiene la propria, specifica natura<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultimo periodo emerge il fondamento stesso di tutte le rivendicazioni sottese alla campagna \u201cchi mangi oggi\u201d: ciascuno, nella propria specificit\u00e0, unicit\u00e0 e diversit\u00e0, deve godere del medesimo rispetto, poich\u00e9 non occorre riconoscere qualcuno come \u201csimile\u201d per riconoscergli quanto \u00e8 dovuto e quella dignit\u00e0 che siamo sempre pronti a rivendicare per noi stessi, ma spesso poco inclini a valorizzare negli altri.<\/p>\n<p>Questa pronuncia ha uno straordinario valore morale e, proprio in ragione della sua provenienza, dimostra che la diffusione dei nostri pensieri e idee pu\u00f2 realmente fare la differenza e sta determinando un cambiamento effettivo nella mentalit\u00e0 e nei comportamenti, il cui coronamento sar\u00e0 rappresentato, come caldeggiato dal filosofo americano Gary Francione, dallo svincolo definitivo dei non umani dal concetto di \u201coggetti\u201d e di \u201cpropriet\u00e0\u201d e il definitivo riconoscimento del loro status giuridico di soggetti, non (pi\u00f9) passibili di sfruttamento.<\/p>\n<p><em>Carlo Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Di seguito la lettera dell&#8217;avvocato Carlo Prisco che ha rappresentato Associazione D&#8217;Idee Onlus davanti al giur\u00ec di IAP per la vicenda della censura alla pubblicit\u00e0 &#8220;CHI mangi oggi?&#8221;. 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