{"id":1656,"date":"2013-09-05T17:40:07","date_gmt":"2013-09-05T16:40:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/?p=1656"},"modified":"2022-11-04T14:58:18","modified_gmt":"2022-11-04T13:58:18","slug":"limportanza-di-essere-vegan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/limportanza-di-essere-vegan\/","title":{"rendered":"L&#8217;importanza di essere vegan"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1657 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/fringuello.jpg\" alt=\"fringuello\" width=\"600\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/fringuello.jpg 600w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/fringuello-216x230.jpg 216w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/fringuello-470x500.jpg 470w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/fringuello-164x175.jpg 164w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>illustrazione di Emy Guerra<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\"><i>Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo,<br \/>\n<\/i><i>allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno.<br \/>\n<\/i><i>Ma se tu hai un\u2019idea, ed io ho un\u2019idea, e ce le scambiamo,<br \/>\n<\/i><i>allora abbiamo entrambi due idee.<\/i><\/p>\n<p align=\"right\">George Bernard Shaw<\/p>\n<p>All\u2019ultimo<i>\u00a0Incontro per la liberazione animale\u00a0<\/i>(1)\u00a0tenutosi quest\u2019anno a Stupinigi nei pressi di Torino, ci \u00e8 capitato di ascoltare le posizioni di molte persone relativamente al veganismo, alcune delle quali, chiaramente sempre in nome della liberazione animale, hanno sottolineato \u2013 in estrema e non esaustiva sintesi \u2013 l\u2019importanza dell\u2019azione diretta a prescindere dalla questione vegana.<\/p>\n<p>Ascoltare frasi del tipo \u201c<em>un attivista che mangia carne e che libera tre Galline, ha liberato pi\u00f9 Animali di una persona che \u00e8 vegan da tutta la vita<\/em>\u201d fa male al cuore, come pure al fegato e soprattutto alla causa antispecista.<\/p>\n<p>Non vorremmo mai sentire frasi del genere, tantomeno se pronunciate nel bel mezzo di un\u00a0<i>workshop<\/i>\u00a0in un incontro per la liberazione animale, perch\u00e9 se dalla legittima critica teorica si passa a mettere in dubbio uno dei fondamenti dell\u2019animalismo radicale e dell\u2019antispecismo, c\u2019\u00e8 sicuramente qualcosa che non va.<\/p>\n<p>Ultimamente si leggono i pi\u00f9 svariati articoli (addirittura pubblicati su riviste telematiche antispeciste) che tendono a prefigurare una presa di distanza dal concetto di veganismo, dai presunti \u201cdogmi\u201d della purezza vegan. \u201cEssere vegan non basta.\u201d Sicuramente \u00e8 vero, sicuramente non basta. Ma bisogna per prima cosa essere davvero vegan per poi avviare una seria e costruttiva critica sul veganismo. A noi pare per\u00f2 che ci siano molte persone che pontificano sul veganismo conoscendolo solo superficialmente, o non conoscendolo affatto. Molte di queste posizioni espresse conducano direttamente al concetto gi\u00e0 circolato anni fa che essere vegan in fin dei conti non sia cos\u00ec necessario, e questo \u00e8 semplicemente assurdo, nonch\u00e9 pericoloso.<\/p>\n<p>Quante di queste persone si sono realmente soffermate a pensare cosa significhi essere vegan per motivi etici? Quante hanno compreso la reale portata rivoluzionaria del messaggio vegano?<\/p>\n<p>Essere vegan per motivi etici non vuol dire divenire ci\u00f2 che ci racconta l\u2019imbonitore virtuale Gary Yourofsky, che per fortuna \u00e8 arrivato da noi e se n\u2019\u00e8 pure volato via in un batter d\u2019occhio, non significa sostituire una coscia di Pollo con una coscia di seitan, senza cambiare la nostra visione del mondo, delle amicizie, del nostro ruolo nella societ\u00e0, della politica, della religione e via discorrendo. Il veganismo non \u00e8 un mero esercizio di sostituzione, non \u00e8 una dieta, una tendenza o una moda. Non significa pretendere di trovare scaffali pieni di prodotti vegan nei supermercati, o sperare che multinazionali che devastano il pianeta e schiacciano i diritti di tutti i viventi comincino a vendere prodotti per vegan. E nemmeno significa lavarsi la coscienza non mangiando pi\u00f9 Animali, pur continuando ad aderire supinamente a un sistema socio-politico-economico che si regge sul concetto di dominio e sull\u2019ingiustizia.<\/p>\n<p>Eppure la maggior parte delle persone pensa questo di noi, e anche \u2013 che \u00e8 molto peggio \u2013 molte persone vegan pensano questo di se stesse.<\/p>\n<p>Tale enorme danno all\u2019immaginario collettivo ce lo siamo procurati noi stessi.<\/p>\n<p>Per anni associazioni e gruppi vegan-qualunquisti e perfettamente apolitici hanno martellato il pubblico con messaggi di una banalit\u00e0 sconcertante, incentrati su un solo criterio: qualsiasi argomento \u00e8 buono pur di \u201cconvertire\u201d al veganismo il maggior numero di persone possibile.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 la chiara ascesa di un veganismo consumistico e superficiale, inteso come stile di vita (2), e non certo come filosofia di vita. Un veganismo acritico e apolitico, senza alcuna mira se non la riconoscibilit\u00e0, la legittimazione dei diritti dei vegan da parte delle istituzioni e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>La colpa di tutto questo \u00e8 anche nostra, \u00e8 di chiunque continua imperterrito a dire che essere vegan fa bene alla salute, al pianeta, che in tal modo si potrebbero nutrire miliardi di persone, che si pu\u00f2 sostituire ogni tipo di cibo, indumento e oggetto con il corrispondente vegano del tutto simile, anche nell\u2019aspetto, nel sapore e nel nome.<\/p>\n<p>Con buona pace di Yourofsky noi non vogliamo una societ\u00e0 vegana consumistica, vogliamo una societ\u00e0 libera: senza sofferenza, senza ingiustizia e disparit\u00e0, senza violenza. \u00c8 per ottenere tutto ci\u00f2, \u00e8 per salvare i pi\u00f9 reietti del pianeta (gli Animali), e via via tutti gli altri, che molte persone sono diventare vegane; perch\u00e9 quella vegana era \u2013 ed \u00e8 ancora \u2013 l\u2019unica pratica immediata e percorribile per sottrarsi il pi\u00f9 possibile alla macelleria quotidiana della nostra societ\u00e0, per obiettare, per protestare, per astenersi e prenderne le distanze, non per comprare qualcosa di eticamente accettabile a un prezzo da grande magazzino.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il veganismo che diviene filosofia e pratica di lotta quotidiana: lotta personale e autocritica, e al contempo pubblica e politica. Un atto politico esplicito e diretto, perch\u00e9 nonostante l\u2019esasperazione personalistica della societ\u00e0 contemporanea, il privato \u00e8 sempre politico, e questo, chi critica senza cognizione di causa il veganismo dovrebbe tenerlo ben presente. Perch\u00e9 le idee possono essere portate avanti con la determinazione necessaria solo vivendole sulla propria pelle.<\/p>\n<p>Essere vegan rimane il presupposto base per abbracciare l\u2019ideale antispecista, non pu\u00f2 essere altrimenti, chi dice il contrario semplicemente non ha capito di cosa si sta parlando, e quale sia la posta in gioco.<\/p>\n<p>E se l\u2019uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa, di cui si priver\u00e0, sar\u00e0 l\u2019alimentazione carnea. (3)<sup><br \/>\n<\/sup><\/p>\n<p>Il primo gradino \u00e8 proprio l\u2019esperienza personale, la nostra storia \u00e8 piena di rivoluzionari incapaci di applicare le proprie idee a se stessi, mentre per un vero cambiamento dobbiamo essere noi per primi a distruggere la nostra visione specista per ricostruirci, reinventare la nostra quotidianit\u00e0 per liberarla dalle pratiche e dai concetti crudeli, violenti e specisti che la caratterizzano. Pura utopia? Illusione? Possibile, ma senza l\u2019utopia nessuna vera rivoluzione sarebbe tale.<\/p>\n<p>Chi lotta per la libert\u00e0 di un Visone per poi tornare a casa e mangiarsi un pezzo di formaggio non fa altro che aggiungersi alla schiera infinita di persone che hanno impiegato il proprio tempo in attivit\u00e0 auto gratificanti non prive d\u2019ipocrisia, perch\u00e9 avrebbero potuto lottare per un Visone libero, e anche per una Mucca non schiavizzata, ma non lo hanno voluto fare. Lo stesso dicasi di chi pensa che sostituire la carne con il seitan sia la soluzione di tutti mali, cedendo a uno stimolo commercial-consumistico ben conosciuto e funzionale alla societ\u00e0 del dominio, che non ha certo paura di un consumatore vegan, ma che anzi lo corteggia.<\/p>\n<p>L\u2019importanza di essere vegan \u00e8 insita nel concetto stesso di veganismo che, come tutto il resto, viene costantemente banalizzato:<\/p>\n<p>La parola \u201cveganismo\u201d denota una filosofia e un modo di vita che si propone di escludere \u2013 nella misura in cui questo \u00e8 possibile e praticabile \u2013 tutte le forme di sfruttamento e di crudelt\u00e0 verso gli animali perpetrate per produrre cibo, indumenti o per qualsiasi altro scopo; e per estensione, promuove lo sviluppo e l\u2019uso di alternative non-animali, per il bene dell\u2019uomo, degli animali e dell\u2019ambiente. (4)<sup><br \/>\n<\/sup><\/p>\n<p>Per tali semplici motivi la filosofia vegana in buona sostanza \u00e8 da considerarsi uno dei pilastri dell\u2019antispecismo. Essa lo lega saldamente alla quotidianit\u00e0, alle abitudini e vicissitudini del personale, all\u2019individuo. Lo costringe a fare i conti giornalmente con la cruda realt\u00e0 della nostra esistenza personale e sociale (prevenendo eccessive astrazioni dannose alla causa), con l\u2019empatia che ogni persona vegana prova nei confronti di un altro Animale. Il veganismo \u00e8 al tempo stesso la concretizzazione coerente e lucida dell\u2019idealit\u00e0, e il suo lato irrazionale, emozionale. \u00c8 l\u2019emozione, la compassione per chi urla, soffre e muore a causa nostra. Sono i sentimenti che si fanno largo, che ci pervadono, che in esso si sublimano, e che si fondono alla fredda razionalit\u00e0 ricordandoci finalmente la nostra animalit\u00e0. \u00c8 da questa enorme volont\u00e0 che nasce dalla compassione che l\u2019attivista trae forza e convinzione. Senza questa indispensabile spinta personale a non nuocere agli altri che costituisce l\u2019eccezionalit\u00e0 \u2013 ma si potrebbe tranquillamente parlare di unicit\u00e0 \u2013 dell\u2019idea vegana, senza questa palestra di coerenza, di autocontrollo e di ricerca esistenziale, l\u2019antispecismo sarebbe poca cosa. O meglio, senza il suo cuore, sarebbe una delle tante teorie rivoluzionarie elaborate dall\u2019Umano destinate inevitabilmente a fallire.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><i>Adriano Fragano<\/i><\/p>\n<p><b><br \/>\nNote:<\/b><\/p>\n<p>1)\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20130813014757\/http:\/\/www.incontroliberazioneanimale.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.incontroliberazioneanimale.org<\/a>\u00a0(l\u2019articolo fa riferimento all\u2019Incontro di liberazione animale del 2012 tenutosi a Stupinigi)<br \/>\n2) Per una trattazione della questione veganismo come filosofia di vita e non come stile di vita, si rimanda all\u2019articolo:\u00a0<i>Essere vegano<\/i>, in Veganzetta n\u00b0 2, Inverno 2010, p. 3.\u00a0Consultabile anche online alla pagina:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.veganzetta.org\/?p=785\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.veganzetta.org\/?p=785<br \/>\n<\/a>3)\u00a0<i>Il primo gradino<\/i>\u00a0fu scritto da Lev Tolstoj nel 1891 come introduzione all\u2019edizione russa del volume di H. Williams\u00a0<i>The ethics of Diet<\/i>, Manchester, 1883.<br \/>\nIl passo citato deriva dalla pagina 20 de\u00a0<i>Il primo gradino<\/i>\u00a0versione italiana del testo originale a cura dell\u2019associazione Amici di Tolstoi, traduzione di Gloria Gazzeri, pubblicata da Manca Editore, Genova, 1990.<br \/>\n4)\u00a0<i>The word \u201cveganis\u201d denotes a philosophy and way of living which seeks to exclude \u2013 as far as is possible and practical \u2013 all forms of exploitation of, and cruelty to, animals for food, clothing or any other purpose; and by extension, promotes the development and use of animal-free alternatives for the benefit of humans, animals and the environment.<br \/>\n<\/i>Vedasi Vegan Society (1979)\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20131029202755\/https:\/\/www.vegansociety.com\/pdf\/ArticlesofAssociation.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vegansociety.com\/pdf\/ArticlesofAssociation.pdf<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\">Articolo pubblicato originariamente nella rivista <em>Veganzetta<\/em> versione cartacea: Inverno n\u00b0 6 \/ 2012 del 30 novembre 2021, pp. 9-10<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>illustrazione di Emy Guerra &nbsp; Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. 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