{"id":2643,"date":"2017-04-22T15:28:44","date_gmt":"2017-04-22T14:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/?p=2643"},"modified":"2017-04-22T15:31:43","modified_gmt":"2017-04-22T14:31:43","slug":"i-muri-da-abbattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/i-muri-da-abbattere\/","title":{"rendered":"I muri da abbattere"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2644\" src=\"http:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/farmacologia-2013.jpg\" alt=\"\" width=\"655\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/farmacologia-2013.jpg 655w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/farmacologia-2013-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/farmacologia-2013-500x305.jpg 500w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/farmacologia-2013-287x175.jpg 287w, https:\/\/www.campagneperglianimali.org\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/farmacologia-2013-560x342.jpg 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/p>\n<p><em>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.veganzetta.org\/i-muri-da-abbattere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Veganzetta<\/a><\/em><\/p>\n<p>Il Coordinamento Fermare Greenhill ha indetto, per il 28 aprile 2017, <a href=\"http:\/\/dentrofarmacologia.org\/2017\/04\/21\/246\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-slimstat=\"1\">un presidio di solidariet\u00e0<\/a> per le cinque persone umane attiviste sotto processo per l\u2019<a href=\"http:\/\/www.veganzetta.org\/inizia-il-processo-contro-loccupazione-di-farmacologia-a-milano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-slimstat=\"1\">occupazione dello stabulario della facolt\u00e0 di Farmacologia<\/a> dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano avvenuta il 20 aprile 2013.<br \/>\nIl presidio di solidariet\u00e0 in questo specifico caso non solo \u00e8 opportuno per dimostrare vicinanza e sostegno nei confronti di chi subir\u00e0 il processo, ma \u00e8 da ritenersi necessario per ristabilire un minimo di chiarezza all\u2019interno del variegato e frastornato mondo animalista e antispecista nostrano. I fatti del 20 aprile 2013 hanno rappresentato probabilmente l\u2019azione pi\u00f9 eclatante e importante dal punto di vista politico di tutta la recente storia del liberazionismo italiano, le ricadute in ambito animalista e antispecista \u2013 ma non solo \u2013 sarebbero dovute essere enormi, in realt\u00e0 purtroppo non \u00e8 accaduto assolutamente nulla. Il problema \u00e8 che ben poche\/i ne hanno compresa l\u2019effettiva portata, mentre molte\/i hanno volutamente ignorato o minimizzato l\u2019accaduto per motivi che esulano la lotta antispecista. Lo scalpore causato dalla liberazione dei Cani prigionieri nel lager di Green Hill \u00e8 stato, infatti, enormemente maggiore rispetto a quello sollevato dall\u2019occupazione dello stabulario di Farmacologia e questo per numerosi motivi tra i quali \u00e8 opportuno sottolineare:<\/p>\n<p><span id=\"more-2514\"><\/span><!--more-->1) La ormai arcinota, cronica e insanabile propensione dei gruppi \u2013 animalisti in generale e liberazionisti in particolare, nessuno escluso \u2013 a non organizzare e non gestire correttamente comunicazione e coordinamento in occasione di campagne o azioni, come quella avvenuta a Milano nel 2013;<\/p>\n<p>2) La altrettanto arcinota, cronica e insanabile tendenza dei gruppi di cui al punto 1 a scatenare guerre e faide intestine, causando paradossalmente disaffezione e disinteresse nei confronti di azioni tatticamente, strategicamente e politicamente molto importanti come quella di cui si sta parlando;<\/p>\n<p>3) La palese e preoccupante mancanza di approfondimento, elaborazione delle attivit\u00e0 pregresse e di visione prospettica dell\u2019attivismo (in una parola: superficialit\u00e0), causa di molti guai, primo fra tutti l\u2019incapacit\u00e0 di procedere coerentemente verso una meta, preferendo attivit\u00e0 discontinue e autoreferenziali, che senza dubbio soddisfano la grande voglia di protagonismo che pervade il \u201cmovimento\u201d, ma che non aiutano di certo la lotta per la liberazione degli schiavi animali.<\/p>\n<p>Dal 28 aprile c\u2019\u00e8 per\u00f2 la possibilit\u00e0 di correggere la rotta e di avviare una nuova fase \u2013 preferibilmente una ripartenza considerato il ginepraio di questioni stratificatesi nel tempo \u2013 che potrebbe aiutare a ricompattare (perlomeno dal punto di vista ideale) le numerose forze disperse negli ultimi anni. Molto dipender\u00e0 dall\u2019andamento del processo e dalla condotta che imputate e imputati sceglieranno di adottare durante in dibattimento, agendo conseguentemente anche sulla base del supporto e attenzione che le realt\u00e0 animaliste e antispeciste italiane vorranno loro fornire.<\/p>\n<p>Quanto accaduto il 20 aprile prescinde diversit\u00e0 di vedute, personalismi, gelosie ed egoismi che hanno minato l\u2019ambiente antispecista distruggendolo; il 20 aprile ha rappresentato una sintesi importante: una concretizzazione dell\u2019idea liberazionista mediante l\u2019occupazione non violenta di un luogo istituzionale deputato alla tortura legalizzata degli Animali, e la liberazione (non il furto come le leggi speciste sanciscono) di 400 Topi e un Coniglio che hanno potuto per la prima volta nella loro misera vita respirare finalmente l\u2019aria fresca e non quella asettica della loro prigione. Quanto accaduto a Milano rappresenta una discontinuit\u00e0, una reale rivendicazione liberazionista che permette all\u2019attivismo di passare dalla linea teorica a quella pratica con coerenza. Un momento di rottura progettato e realizzato che pu\u00f2 contribuire fattivamente a un\u2019evoluzione del pensiero antispecista, dimostrando che \u00e8 possibile ottenere risultati importanti con pochi mezzi e con molta determinazione, senza l\u2019uso di violenza e senza dover scendere a compromessi se non i minimi indispensabili per trarre in salvo chi \u00e8 ridotto in schiavit\u00f9.<br \/>\nIn virt\u00f9 di tali considerazioni, \u00e8 logico affermare che un\u2019azione del genere sia dotata di un peso specifico enormemente maggiore rispetto ai fatti di Montichiari, ci\u00f2 dovrebbe essere ben chiaro e tenuto in debita considerazione, cosa che purtroppo \u2013 per i motivi gi\u00e0 esposti \u2013 non \u00e8 avvenuto.<\/p>\n<p>Il silenzio e il disinteresse quasi totali sull\u2019irruzione a Farmacologia che hanno caratterizzato gli anni che ci separano dal giorno dell\u2019occupazione, sono la prova tangibile di quanti muri (non solo fisici, ma soprattutto mentali) ci siano ancora da abbattere, anche tra chi si definisce animalista o peggio antispecista.<br \/>\nSolo abbattendo tali muri si potr\u00e0 sperare in futuro di poter assistere finalmente a eventi liberazionisti supportati senza se e senza ma, come concreta, seria e matura dimostrazione di unit\u00e0 di intenti volta alla liberazione degli Animali. Ci\u00f2 non significa che il moribondo \u201cmovimento\u201d antispecista potr\u00e0 risollevarsi: la strada \u00e8 gi\u00e0 segnata e troppo \u00e8 stato bruciato per essere recuperato, inoltre quasi nessuna\/o sarebbe disponibile a tentare tale impresa, perch\u00e9 ammettere le proprie colpe \u00e8 pur sempre una pratica scomoda se non dolorosa. Posto di fronte all\u2019evidenza che l\u2019occupazione di Farmacologia \u00e8 stata una delle poche azioni chiaramente antispeciste portate a termine nel nostro Paese, l\u2019antispecismo italiano ha il dovere di riconoscerne l\u2019importanza e di raccogliersi intorno alle persone umane attiviste che l\u2019hanno compiuta. Pur non esistendo pi\u00f9 un movimento, esiste per\u00f2 un\u2019idea che potrebbe uscirne rafforzata dal punto di vista politico e identitario. Per tale motivo il processo che avr\u00e0 inizio il 28 aprile non pu\u00f2 e non deve essere ignorato. Ripartiamo, dunque, recuperando ci\u00f2 che abbiamo colpevolmente dimenticato per troppo tempo: la solidariet\u00e0.<\/p>\n<p><em>Adriano Fragano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Veganzetta Il Coordinamento Fermare Greenhill ha indetto, per il 28 aprile 2017, un presidio di solidariet\u00e0 per le cinque persone umane attiviste sotto processo per l\u2019occupazione dello stabulario della facolt\u00e0 di Farmacologia dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano avvenuta il 20 aprile 2013. 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